Creare un portfolio: i consigli da Magnum

I fotografi Magnum e altri professionisti dell’agenzia vi danno i loro consigli su come organizzare un portfolio per una lettura efficace e produttiva

Raymond Depardon Los Angeles, California, USA. 1982. © Raymond Depardon | Magnum Photos

Che siate degli aspiranti fotografi o professionisti ben avviati con lo sguardo rivolto agli sviluppi della propria carriera, le letture dei portfolio possono essere un’opportunità per ricevere consigli da esperti del settore e fare pratica o creare contatti che possono essere fondamentali per la vostra carriera. Alcune fasi preliminari vi consentiranno di ottenere il massimo da questi incontri. In questo articolo i fotografi Magnum e altri professionisti dell’Agenzia vi offriranno dei preziosi consigli per ottenere il massimo da questi incontri che possono durare, mediamente, tra i 15 e i 20 minuti.

ASPETTATIVE ED OBBIETTIVI

Prima di selezionare il vostro lavoro per la lettura del portfolio pensate, come prima cosa, cosa volete ottenere da queste sessioni di lettura. Bieke Deeporter ci spiega che “i suggerimenti possono riguardare il linguaggio visuale, la selezione e l’ordine di presentazione, opzioni di sbocco per mostre o pubblicazioni e numerose altre opzioni. Ricordatevi semplicemente di avere un traguardo e lasciare la lettura con nozioni che prima non avevate. Un altro consiglio riguarda il conoscere chi vi farà la lettura del portfolio – e come possono esservi d’aiuto. Potrete avere diverse prospettive a seconda se avrete di fronte un fotografo, un editore, un curatore o altro.

Una volta che avete un obbiettivo, cercate lettori che possano consigliarvi al meglio. “Scegliete bene a chi far fare la lettura” ci consiglia Emin Ozmen. “Il vostro lavoro deve coincidere con la filosofia del lettore o perderete tempo entrambi. Non abbiate paura di mostrare il vostro lavoro anche ad altri fotografi poichè le discussioni sono sempre un viatico per nuove idee.

RESTRINGI LA TUA SELEZIONE

Quando si ha la possibilità di far leggere il portfolio da un professionista potreste essere tentati da portare con voi tutto il vostro lavoro. E’ invece preferibile restringere il vostro lavoro con una buona selezione. “Siate severi ed esigenti con voi stessi quando selezionate le immagini” ci spiega Jerome Sessini, “spesso i fotografi mettono troppe immagini nelle loro selezioni. Meglio è meglio”.

Emin Ozmen concorda e suggerisce dei numeri “portate un massimo di 50 foto, preferibilmente piccole stampe (massimo 23cm di lato lungo) e mettete sul tavolo le 20 più forti – quelle che ritenete più adeguate a raccontare la vostra storia – e porta con te le altre qualora chi effettuerà la lettura voglia vedere di più. A volte può essere faticoso e noioso, per un lettore, leggere centinaia di foto al giorno. E’ bene avere una o due storie extra da mostrare se necessario.”

Lorenzo Meloni aggiunge, in merito ai consigli precedenti, “presentate 20-30 immagini da una selezione di 50-60 di modo che, qualora il tempo fosse sufficiente, io possa selezionare altre foto per meglio leggere il lavoro”

Emin Ozmin – Office of the Turkish prime minister, Binali Yildirim, in Turkey’s Grand National Assembly in Ankara. It was badly damaged during air strikes in the night of military coup attempt in Ankara, Turkey July 2016

PORTATEVI IMMAGINI DI RISERVA

Come suggerito da Ozmen e Meloni, avere più immagini può essere una buona opzione. Come spiega Shannon Ghannam, Education Manager in Magnum, avere più foto consente al lettore di farsi un’idea più approfondita dell vostre capacità come fotografo, potendovi così dare consigli migliori. Inoltre ci ricorda, “ho incontrato una giovane fotografa a una lettura che mi ha mostrato una ristretta selezione di foto da un lavoro a lungo termine e sono rimasta impressionata. Avevamo tempo in più così mi ha mostrato il suo portfolio con una più ampia selezuione di foto del progetto e anche singole immagini dei suoi esordi. Ho potuto vedere tutti gli errori ed è stato come se avessi di fronte una fotografa completamente diversa”.

Bieke Deeporter aggiunge il suo punto di vista in merito dicendo che il presentarsi con una selezione troppo ristretta può non mostrare al meglio il lavoro sottoposto e sottolinea l’importanza di avere con se una selezione più ampia in caso di necessità. “A volte può essere più illuminante una seconda selezione rispetto a quella originaria”.

FORMATO DELLE IMMAGINI DA PORTARE

Qual è il modo migliore per mostrare le vostre foto? Sebbene ogni professionista abbia le sue preferenze, sono tutti d’accordo che il formato che scegliete deve essere chiaramente leggibile. Bieke Deeporter da la priorità alle stampe piuttosto che alle foto su dispositivo elettronico perchè “si può certamente portare con se un laptop qualora, tempo a disposizione permettendo, si abbia la necessità di vedere altre fotografie, ma la possibilità offerta dalle stampe di cambiare la disposizione sul tavolo è importantissimo nella lettura e nella compressione del lavoro”

Al contrario, Jerome Sessini preferisce un semplice PDF con una massimo due foto per foglio.

STORIE PIUTTOSTO CHE SINGOLE IMMAGINE

Può essere una forte tentazione portare le singole immagini migliori per impressionare il lettore, ma per dare un senso alle vostre abilità di raccontare storie e consistenza allo stile, tutti i professionisti che hanno contribuito alla scrittura di questo articolo concordano sulla preferenza di presentare storie piuttosto che singole immagini. “Mostrare storie da un senso differente sull’identità e l’approccio del fotografo.”, dice Jerome Sessini.

“Se volete che il lettore si ricordi di voi, è sempre una buona idea mostrare un corpo completo del lavoro e non solo le foto (da un progetto: un libro, un poster, foto della mostra e altro). Siate creativi”, dice Ozmen.

“Vi raccomando di concentrarvi su uno o due progetti a cui siete realmente affezionati e su cui siete ben informati. Credo che vedere lavori completi piuttosto che singoli lavori mi aiuti a comprendervi meglio. Con questo metodo sarò in grado di darvi consigli migliori sul vostro lavoro”, dice Deeporter.

COME PRESENTARE IL VOSTRO LAVORO (E QUANDO TACERE)

“Non approcciatevi a una lettura portfolio come se fosse una presentazione”, dice Shannon Ghannam. “E’ un’intima conversazione tra voi e il vostro lavoro e più in fretta vi sentirete a vostro agio e onesti con le vostre motivazioni, ambizioni e sfide, e più in fretta potremo avere una sera conversazione”.

“Non riguarda solo le foto che scattate, dovete imparare il modo migliore per raccontare una storia, dovete imparare a catturare l’attenzione del lettore; qual è il soggetto; perchè avete iniziato questo lavoro; perchè è importante e qual è l’importanza che ha per voi”, dice Ozmen.

Ad ogni modo, se avere un dialogo è il cuore di un confronto lettore-fotografo, è importante dare al lettore il tempo e lo spazio per esaminarlo. Anne Bourgeois-Vignon, Digital Director in Magnum ci spiega “create uno spazio per il dialogo piuttosto che pensare a mostrare tutto il materiale che avete con voi. Ascoltate ciò che ha da dirvi il lettore. Avranno sicuramente domande da farvi sul vostro lavoro, per comprenderlo così da potervi inquadrare al meglio, così come le vostre specifiche aree di interesse”.

“Mentre qualcuno osserva il vostro lavoro non ossessionatelo con spiegazioni dettagliate. Le foto vanno viste in silezio. Potrete parlare prima o dopo la visione”, dice Lorenzo Meloni.

Jérôme Sessini Orphans at Pilgrim Republic rehab center for children. Located on the Azov Sea, some 100 kilometers from the rebel-held provincial capital Donetsk, Mariupol is seen as a key element of a potential

E RICORDATE

“Ascoltate i consigli che vi vengono dati come un’occasione di apprendimento e non fatevi demoralizzare se i suggerimenti non rispondono alle vostre aspettative. I lettori non saranno sempre in grado di suggerirvi uno sbocco per il vostro lavoro o darvi dei contatti, ma se il vostro lavoro ha colto nel segno sicuramente non se ne dimenticheranno.”, dice Bourgeois-Vignon. “un’opportunità di collaborazione può arrivare anche dopo anni. Prendete le letture portfolio come occasioni per creare connessioni a lungo termine”.

Qualunque consiglio riceverete, che siano lodi, consigli pratici o critiche costruttive, ricordate che ogni lettore cerca sempre qualcosa di differente. “Imparate sempre qualcosa, ma alcuni consigli saranno più utili di altri”, dice Shannon Ghannam.

“Le critiche sono importanti, ma i primi a credere nel vostro lavoro dovete essere voi”, conclude Lorenzo Meloni.

 

Quest’articolo è una traduzione dell’originale che potete leggere qua: https://www.magnumphotos.com/theory-and-practice/creating-a-portfolio/?utm_source=fb-social&utm_medium=social&utm_campaign=Editorial_CreatingAPortfolio&utm_content=Linkpost

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