Focale fissa. Perchè è importante imparare a utilizzarla

Perchè si dovrebbe imparare a fotografare utilizzando una sola focale fissa.

Può sembrare una cosa ridicola, scattare con una sola focale considerato che quando si acquista una macchina fotografica questa viene (generalmente, salvo che non si abbiano necessità particolari) venduta con un obiettivo zoom, generalmente il 18-55mm o equivalente se si acquista una macchina con ottiche non intercambiabili.

Non che sia male avere un obiettivo zoom, che in talune occasioni può rivelarsi una comodità incredibile ma gli zoom ci fanno diventare pigri e, soprattutto, non ci consentono di educare l’occhio all’inquadratura fotografica.

Recentemente ho frequentato un workshop di street photography tenuto da Angelo Ferrillo e, tra i millemila consigli che ci ha dato, ci ha consigliato di concentrarci sull’uso di una sola focale e di educare l’occhio e il cervello a quella focale. Che significa sostanzialmente, capire come varia il campo visivo attraverso il mirino della macchina rispetto al campo visivo dell’occhio umano.

Faccio una breve digressione su questo punto. L’occhio umano ha un campo visivo approsimativamente di 47 gradi, mentre gli obiettivi fotografici variano in base alle tipologie (fish-eye, grandangoli, normali, medio-tele, teleobiettivi, supertele) da pochi gradi di angolo visivo (i supertele) a un angolo visivo di 180 gradi e oltre (i fish-eye). Ovviamente ogni tipologia di obiettivo ha una sua applicazione pratica ma non mi interessa, ora, approfondire l’argomento.

Ai tempi della pellicola, quando si acquistava una macchina fotografica, l’obiettivo standard era il 50mm (per il formato Leica 24x36mm), il cui angolo visivo era corrispondente (grado più grado meno) all’occhio umano e questa similitudine era favorevole perchè portando la macchina fotografica all’occhio ciò che si vedeva dal mirino era quasi identico a ciò che si vedeva normalmente.

Molti fotografi del passato erano soliti usare una sola lente, generalmente un obiettivo grandangolare con lunghezza focale da 24 ai 35 mm, che consentiva di avere una “visione fotografica” più ampia. Ciò ha consentito a questi fotografi sapere, prima ancora di portare la macchina fotografica all’occhio, come sarebbe uscita la fotografia, semplicemente per il fatto che il loro cervello era educato a vedere anche fotograficamente, oltre che normalmente.

Ovviamente quest’abilità non si impara, né si padroneggia dall’oggi al domani. Richiede tempo e pazienza. Ma i risultati possono essere sorprendenti.

Al giorno d’oggi, con le moderne fotocamere dotate di ottiche zoom questa capacità si sta perdendo perchè si perde del tempo prezioso azionando la leva dello zoom in cerca dell'”inquadratura perfetta”. Ma questo comportamento porta confusione nella testa del fotografo con la conseguenza che poi non riesce a concentrarsi effettivamente sul soggetto o sulla scena da fotografare, aggiungendo elementi di disturbo o togliendo elementi che andrebbero a completare e a rendere equilibrata la composizione. Ad aggravare ulteriormente la situazione si aggiunge la frase “tanto poi la riquadro in photoshop”. Ma non riesce neanche a comprendere quali pregi e, ovviamente, difetti, a una certa focale. E se si hanno più obiettivi zoom la cosa diventa ancora più complicata. Non si diventerà dei bravi fotografi ma degli ottimi sostitutori di lenti, eternamente indecisi su come realizzare una fotografia.

Se si ha a disposizione solamente un’ottica zoom (o una macchina a ottiche non intercambiabili) è importante imporsi di utilizzare una sola focale per un periodo sufficientemente lungo (che dipende da quanto tempo si dedica alla fotografia) per conoscere quella lunghezza focale. Se invece si ha una fotocamera a ottica intercambiabile consiglio vivamente di acquistare un’ottica fissa. Si trovano usate in buone condizioni su internet. E solitamente sono qualitativamente migliori delle ottiche zoom standard. Personalmente consiglio un’ottica grandangolare che consente di immergerci nella scena che vogliamo fotografare ed essere quasi partecipi.

Ho fatto una ricerca su Internet sull’argomento e di seguito riporto alcune motivazioni usate da vari fotografi per spiegare perchè una lunghezza focale è meglio:

Iniziamo citando Eric Kim. Vi allego il link all’articolo originale (in inglese): http://erickimphotography.com/blog/2013/04/19/3-reasons-why-you-should-shoot-with-one-camera-and-one-lens/

Motivo numero 1: ha sradicato la sindrome da acquisto di attrezzatura. Tale sindrome è una delle malattie peggiori che possano venire a un fotografo. Piuttosto che andare fuori a fotografare accontentandoci di ciò che abbiamo, ci fa accampare scuse e incolpare la nostra attrezzatura se non otteniamo i risultati che desideriamo. Applicare questa metodologia (una macchina fotografica/una lente singola) influisce positivamente sul nostro patrimonio (NdR);

Motivo numero 2: Mi ha permesso di diventare un esperto di una certa lunghezza focale. Cambiando continuamente la nostra attrezzatura non ci diamo mai veramente il tempo per conoscere la nostra macchina fotografica e la lunghezza focale. Dopo un paio di anni dall’inizio ho deciso che 35mm era la mia lunghezza focale ideale e preferita, per come io vedo il mondo. Da allora ho scattato (per circa 5 anni) solo con obiettivi da 35mm. In effetti il Summicron 35mm f/2  è il solo obiettivo che ho per la mia Leica.

Visto che ho scattato con il mio 35mm per così tanto tempo, vedo il mondo a una lunghezza focale di 35mm. So esattamente quanto devo essere vicino o lontano dal mio soggetto per inquadrarlo nel modo che voglio. So anche come risulterà una foto ancora prima di scattarla.

Quindi, se hai una digitale, per un certo periodo di tempo passa a una reflex a pellicola. Se ti piacciono le fotocamere a telemetro, scegline una e usa solo quella. Se ti piacciono le macchine compatte o i cellulari, vanno bene anche loro. Ti suggerisco, inoltre, di cercare di usare una sola lunghezza focale.

Motivo numero 3: Mi ha aiutato ad essere più creativo. Gli obiettivi a lunghezza focale fissa ti obbligano a guardare il mondo in un certo modo, e, ogni volta che il mondo non si adatta esattamente a come lo vorresti, ti sforzerai di essere più creativo. Inoltre, ti costringono a usare il “piedi-zoom”, ad accovacciarti a terra e sperimentare con le composizioni.

Gli zoom tendono a renderti più pigro, perché puoi startene fermo e zoommare in avanti o all’indietro senza nessuno sforzo particolare.

Utilizzare solo una lunghezza focale mi ha costretto a essere più creativo nella mia fotografia. Se non riuscivo a far entrare un soggetto nella mia inquadratura a 35mm dovevo inventarmi qualche soluzione.

Invece di fare uno scatto di una persona nella sua interezza potevo concentrarmi sulle sue mani, sui piedi o sull’espressione facciale. Se ero troppo lontano dal mio soggetto, potevo provare a incorporare maggiormente lo sfondo con il mio soggetto, o più semplicemente avvicinarmi di qualche passo.

Raccomando fortemente a tutti di provare la sfida di fotografare con “una fotocamera e un obiettivo” per un anno.

La seconda testimone è la fotografa Marta Bevaqua. In questo link (in inglese): http://www.diyphotography.net/need-one-lens-make-world-class-images/ potete trovare le sue motivazioni. Ed eventualmente (e ve lo consiglio) approfondire la conoscenza di questa fotografa. Di seguito traduco le parti salienti, ovvero i motivi:

Motivo numero 1: Coerenza e coesione. L’utilizzo di una singola lente dà al mio lavoro un coerente e coeso punto di vista e percezione. Posso affermare che in alcuni casi che il mio stile è lo stile fornitomi dall’utilizzo del 50mm usato nella maggior parte dei lavori. Il 50mm fornisce la prospettiva alle mie foto.

Motivo numero 2: Narrazione: Concentrarsi sulla storia da raccontare e sulla costruzione è più importante che scegliere la lente da usare. Prima di ciascuna sessione fotografica mi dedico alla ricerca di immagini che mi ispirino, alle modelle, al make-up. Cosa più importante decido lo stile che avrà la foto finale, le emozioni che voglio che trasmetta e soprattutto l’atmosfera e la storia dietro ogni serie, che si tratti di un progetto fine art o di un editoriale di moda. Ciò va oltre i dettagli tecnici, che ovviamente curo, ma l’unica cosa certa è che scatterò con il mio 50mm.

Motivo numero 3: Fai una cosa ben fatta. Quando lavori con una sola lente ne cerchi i limiti. Costruisci con quella lente una relazione profonda. Il punto è proprio questo: questa lente rappresenta la mia prospettiva personale, il mio modo di vedere attraverso la macchina fotografica. E’ come se fosse la mia visione come fotografa,  non la visione della vita e del mondo che puoi cogliere dalle mie foto bensì la reale visione che ho quando guardo tramite la macchina fotografica. La mia macchina fotografica non sarebbe la stessa senza questa lente attaccata.

Motivo numero 4: Risparmia tempo. Usare un’unica lente ti fa risparmiare tempo che altrimenti sprecheresti scegliendo l’obiettivo (o la focale, ndR) e, soprattutto il tempo che spenderesti pulendo il sensore a causa del continuo cambiare obiettivo.

Motivo numero 5: Adozione di uno standard. L’obiettivo 50mm fornisce una prospettiva simile all’occhio umano (ve ne ho parlato all’inizio, ricordate? ndR). Questa confortevole e familiare prospettiva aiuta chi vede le foto a sentirsi confortati e dà loro il senso di essere là. Vivo letteralmente nella fotografia, quando cammino, quando faccio shopping o quando guardo un film. Vedo foto ovunque. Per un luogo particolare, luce, composizione e atmosfera e grazie al 50mm posso cogliere esattamente la scena precisa come la vedo attraverso i miei occhi.

Motivo numero 6: Costi. Investi in un unica, buona lente e risparmia i tuoi soldi.

Bene, torniamo a noi. Ho riportato le motivazioni di due fotografi completamente differenti tra loro, per stile, background e target fotografico ma mi pare che abbiano entrambi le idee molto chiare in merito all’imparare a fotografare con una sola lente.
Se volete approfondire ulteriormente il discorso, vi fornisco la mia chiave di ricerca su google per trovare questi due siti: digitate nel campo di testo la frase why use just one lens.

E con questo si conclude questo lungo articolo. Cosa ne pensate? Fatemelo sapere commentandolo sulla mia pagina facebook!

A presto.

P.s.: se ve lo state chiedendo, io fotografo con un obiettivo 28mm tamron completamente manuale montato su un corpo mirrorless fuji x-e2s tramite anello adattatore.

Alcuni esempi di foto scattate da me con il 28mm.

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