David Bailey

David Bailey è stato il fotografo più famoso dei suoi tempi, nonché fonte d’ispirazione per il famoso film Blow Up (1966) di Michelangelo Antonioni.

 

Bailey era principalmente un fotografo di moda e un ritrattista, che con le sue foto ha documentato la rivoluzione culturale della Londra degli anni ’60, la cosiddetta swingin’ London.

Bailey era famoso al pari dei musicisti, degli attori e delle icone della moda che egli fotografava. Nel 1965 ha realizzato il suo ‘box of pin-ups’, una serie di 36 foto rilasciate non sotto forma di libro ma di stampe singole. Questo fu anche una sorta di manifesto fotografico. “Può sembrare presuntuoso ma il fatto che non abbia mai abbandonato la fotografia di moda era perchè non ho mai avuto uno ‘stile’. Le foto che ho scattato sono ritratti semplici e diretti dei miei soggetti. Passo più tempo a parlare con loro che non a fotografarli.” Bailey non temeva di essere copiato perchè “io fotografo per metà la mia personalità e per l’altra metà la personalità del soggetto che ho di fronte”.

Negli anni ’60 la fotografia di moda era dominata da scatti realizzati in bianco e nero e dalle modelle fotografate per le strade di Londra e New York.

Negli anni ’70 Bailey ha immesso nuova energia alla fotografia di moda iniziando a scattare in luoghi esotici quali la Turchia, il sud America e l’India. E fu proprio grazie a questi viaggi che Bailey scoprì il piacere di viaggiare pubblicando nel corso degli anni libri su NUova Papua Guinea, Afghanistan, Australia, Havana, Cuba, Sudan, India e, nei suoi libri più recenti l’East-End di Londra (2014) e Naga Hills (2016).

“Fotografare -come dipingere – è strettamente legato all’atto di vedere. Devi continuare a guardare finchè puoi vedere.” Per fortuna sembra che Bailey non abbia ancora visto abbastanza. Al giorno d’oggi è a malapena comprensibile il suo contributo innovativo, non solo nel suo campo ma anche nei film e nei documentari per la tv.

Nel 1976 ha fondato, quasi per il proprio divertimento personale, una rivista, Ritz, che sopravvisse fino al 1992. Le pagine di questa rivista dedicate alle celibrità hanno creato il culto dei moderni paparazzi.

L’ex manager di Bailey, DI James, disse “Bailey non può smettere di scattare foto. La fotocamera è, per lui, l’estensione del suo braccio destro e il suo braccio destro è controllato dal suo occhio. Per questo motivo non può fermarsi”

Di seguito potete trovare alcuni link su cui approfondire la conoscenza con questo fondamentale fotografo contemporaneo:

David Bailey, il sito web: http://www.davidbaileyphotography.com/

David Bailey in un articolo sul Corriere della sera: http://www.corriere.it/moda/news/15_febbraio_27/studio-david-bailey-io-donne-moda-160e29be-beb8-11e4-abd1-822f1e0f1ed7.shtml

David Bailey su Vogue: http://www.vogue.it/news/encyclo/fotografia/b/david-bailey

David Bailey su Repubblica: http://xl.repubblica.it/fotogallerie/david-bailey-il-celebre-fotografo-della-swinging-london/8596/

David Bailey su Visualartists: http://www.visualartists.com/artist/davidbailey/

Buona Lettura.