I dieci motivi per cui utilizzo la modalità manuale nella street photography

Con l’avanzare della tecnologia, noi dobbiamo fare sempre meno affinchè le cose accadano. Le macchine ora cambiano marcia da sole, frenano automaticamente e in alcune situazioni guidano meglio degli esseri umani. Le cose diventano intelligenti, luci che si accendono da sole e riscaldamento automatico e il wi-fi abilitato in ogni cosa. L’avanzata verso l’automazione è il Santo Graal dei produttori e probabilmente definiranno il nostro stile di vita in questo secolo.

Naturalmente gli automatismi sono stati inseriti anche nelle fotocamere a partire dall’ultima metà del secolo scorso con l’inserimento dell’esposimetro nel corpo macchina, i metodi di esposizione automatici e il sistema TTL per il flash e così via. In fotografia ci sono così tante cose a cui pensare e gli automatismi ci risolvono tanti grattacapi soprattutto per molti utenti che così devono solo preoccuparsi di premere il pulsante di scatto. Oltre alla portabilità, l’automazione dello scatto ha decretato il successo delle foto scattate con gli smartphones le cui caratteristiche vengono migliorate ad ogni aggiornamento. I nuovi Iphone hanno uno sfocato “professionale” nelle foto di ritratto. Ma c’è ancora qualcosa di assolutamente affascinante nella fotografia completamente manuale, allo stesso modo in cui è divertente guidare una macchina sportiva totalmente manuale. E nella street photography (di seguito solo Street, ndr) trovo che scattare totalmente in manuale sia il metodo per ottenere risultati migliori e godermi al massimo la situazione. Perchè? Lasciatemi spiegare cosa intendo con “totalmente manuale” fornendovi i miei dieci motivi per scattare in manuale nella Street.

COS’E’ LA MODALITA’ MANUALE NELLA STREET PHOTOGRAPHY?

Per chiarire, quando parlo di scatto in modalità manuale o completamente in manuale sto descrivendo due cose. Per prima cosa, sto descrivendo il fatto che io uso la mia fotocamera in modalità completamente manuale. Ciò significa che ho il pieno controllo sui parametri di scatto: velocità otturatore, diaframma e ISO al fine di ottenere l’esposizione desiderata. Se sbaglio uno di questi elementi otterrò una foto sotto o sovra esposta. Per calcolare l’esposizione userò l’esposimetro della mia fotocamera (solitamente, ma non sempre, in lettura spot – parlerò di questo in seguito) e imposterò i parametri di conseguenza. Posso controllare il risultato nel mirino elettronico o sul display se necessario. Nella maggioranza dei casi i miei parametri di scatto sono: velocità di scatto di 1/500 , diaframma compreso tra f 5.6 e f16 (vedremo in seguito) e ISO compresi tra 500 e 6400, seguendo grossomodo la regola del diaframma 16 nelle giornate assolate. All’interno di quest’intervallo riesco a ottenere la maggior parte dei risultati voluti con luce naturale predominante in giornate in cui il meteo è assolato, asciutto, coperto o leggermente piovoso. La macchina è anche impostata su scatto singolo.

La seconda parte della mia configurazione totalmente manuale consiste nell’impostare le mie lenti in fuoco manuale. Per la maggior parte dei miei scatti utilizzo la focheggiatura a zona o la tecnica dell’iperfocale. Seleziono un’apertura del diaframma piccola, imposto il mio 28mm per una distanza di messa a fuoco minima di 1,5 metri e posso lavorare sapendo che il 95% dei soggetti che voglio catturare saranno nella zona di messa a fuoco desiderata. Dopo aver anticipato il mio metdodo, in breve spiegherò perchè adoro lavorare in questo modo nella street photography.

E’ VELOCE

Questo metodo mi consente di lavorare molto velocemente. Avendo settato tutto in anticipo l’unico ritardo sarà dato dal tempo di risposta del mio pulsante di scatto. Non devo attendere che l’autofocus regoli la messa a fuoco correttamente che, per la mia esperienza con la Canon 6D può essere veramente frustrante. Non c’è niente di peggio che premere il pulsante di scatto e attendere che venga agganciata correttamente la messa a fuoco, soprattutto quando davanti hai il “momento decisivo”.

USA LA FOTOCAMERA COME UNA COMPATTA

Questo punto è un pò difficile da spiegare. Apparentemente scattare completamente in manuale può essere più difficile, ma per me è come usare una compatta. Avere i parametri di scatto impostati preventivamente consente di potersi dedicare solo alla composizione e allo scatto. Stranamente, questo metodo trasforma l’esperienza di scatto a qualcosa di molto essenziale e molto simile all’utilizzo di una compatta, soprattutto quando non posso variare la mia lunghezza focale.

NON SERVE ATTREZZATURA COSTOSA O APPARISCENTE

Non solo questo metodo fa sembrare il mio feeling con la fotocamera come quello di una semplice compatta ma è molto utile perchè non è necessaria attrezzatura ultra costosa o appariscente. Assicurati che la tua fotocamera consenta le impostazioni e la messa a fuoco manuale. Gli automatismi, nella Street, richiedono un sistema autofocus estremamente performante il che spesso significa fotocamere costose e con un sistema esposimetrico altamente performante al fine di ottenere risultati realistici. Scattare completamente in manuale significa che puoi acquistare un buon usato e divertirti e ottenere grandi foto.

E’ SEMPLICE COL DIGITALE

Rispetto all’utilizzo di questo metodo con le fotocamere a rullino, col digitale posso vedere il risultato subito tramite il display o anche fare uno scatto di prova e regolare la foto in un secondo momento, anche utilizzando l’istogramma se necessario. Quindi non mi serve una notevole conoscenza per far pratica con questo metodo, ma posso imparare dai miei errori e scatti di prova. Altrettanto dicasi per la messa a fuoco manuale.

E’ GRANDIOSO PER IL FLASH

Questo metodo è favoloso per fare pratica con il flash, sia esso montato direttamente sulla macchina fotografica oppure no. Piuttosto che fare affidamento ai risultati spesso piatti e deludenti del flash in automatico, scattare completamente in manuale mi consente di essere creativo e ottenere effetti veramente particolari. Con un flash economico e con solidi settaggi manuali e con la mia ottica con messa a fuoco manuale e un’ampia profondità di campo, posso sperimentare con vari livelli di esposizione e ottenere risultati differenti. Posso sovraesporre per illuminare lo sfondo o usare il flash come luce di riempimento o impostare una sottoesposizione cosicché la maggior parte della luce sia quella prodotta dal flash. Questo consente tantissima flessibilità e io posso ottenere tutto ciò in modo semplice ed economico, scattando completamente in manuale e usando un semplice flash con controllo remoto (via cavo o wi-fi).

HO IL PIENO CONTROLLO

Questo metodo mi consente di avere il totale controllo. Sono l’unico responsabile di eventuali errori e ogni successo (se ce ne sono) mi dà soddisfazione. Sapere come si comporterà la fotocamera in ogni momento è una bella soddisfazione così come sapere che posso adattare completamente l’esposizione al mio stile. Come detto, mi piace impostare un diaframma molto chiuso per una maggior profondità di campo e per la focheggiatura a zona. Così come mi piace impostare il tempo di scatto di 1/500, laddove possibile, per congelare il movimento del soggetto e per evitare che miei movimenti bruschi influiscano negativamente sullo scatto. Sebbene alcune impostazioni automatiche o semi-automatiche potrebbero consentirmi di raggiungere questi risultati , sto perdendo comunque alcuni controlli rischiando così di trovarmi con risultati indesiderati perchè la macchina non può imitare il mio stile o capire il mio soggetto. Allo stesso modo opto per lo scatto singolo anzichè per la raffica al fine di poter decidere quando congelare il momento scelto premendo il pulsante di scatto.

E’ AFFIDABILE E PREVEDIBILE

Uno dei fastidi maggiori, per me, degli automatismi riguarda la loro fallibilità. La fotocamera non vede le cose come le vedo io e questo può portare a fare scelte assolutamente inadeguate. E’ possibile ottenere, con gli automatismi, due foto completamente diverse facendo due foto a due scene pressochè identiche, solo perchè un piccolo dettaglio ha ingannato la fotocamera. Altrettanto dicasi per la messa a fuoco automatica che può andare in confusione con scene o superfici non nitide. Al contrario, col pieno controllo dei parametri e della zona di messa a fuoco posso grossomodo prevedere di quali settaggi avrò bisogno per una particolare scena e usare l’esposimetro per eventuali regolazioni. Ciò significa poter lavorare più velocemente e reagire al cambiare delle situazioni con risultati decisamente prevedibili.

IMPARO SEMPRE QUALCOSA

Può sembrare romantico, ma realmente credo che siano impagabili quelle pratiche che penso insegnino qualcosa. La Street mi ha insegnato molto e continua a insegnarmi ogni volta che esco per affrontare questo genere che per sua natura è impegnativo. Facendo pratica con questo genere ho scoperto il fuoco zonale e l’iperfocale e mi ha insegnato a prendere confidenza con l’esposizione manuale. Passando all’esposizione manuale ho imparato a concentrarmi sullo scatto e sullo studio della luce all’interno di una scena preparandomi in anticipo. E di questo ha beneficiato la mia fotografia in generale, non solo la Street.

MI SPINGE A PRESTARE ATTENZIONE ALLA LUCE

Scattare in manuale, essere l’unico responsabile del risultato che ottengo mi ha incoraggiato a studiare seriamente e a prestare attenzione alla luce. Sto sviluppando una crescente conoscenza del potere e dell’intensità della luce naturale nelle varie condizioni climatiche, sfruttando sempre più la regola dell’apertura a f16 nelle giornate di sole. Con questa consapevolezza posso ottenere risultati davvero interessanti esponendo per il sole, lasciando le ombre veramente scure (spesso utilizzando l’espozione spot). Di conseguenza cerco scene in cui le persone sono colpite dalla luce solare su uno sfondo veramente scuro. Se non avessi speso del tempo lavorando in manuale non avrei potuto apprezzare la luce naturale.

POSSO SCATTARE DAL FIANCO SE NECESSARIO

Non sono certamente un sostenitore dell’utilizzare sempre la tecnica di scattare tenendo la fotocamera sempre sul fianco, tuttavia può essere utile in alcuni casi e certamente è più efficace se scattiamo in manuale. Potrai non essere certo dell’inquadratura ma non avrai preoccupazioni sul fatto che l’esposizione e la messa a fuoco verranno ingannati da elementi indesiderati.

AUTOMATISMI TERRIBILI O FOLLIA DA MANUALE?

Quindi, quale tecnica preferisci utilizzare per la Street, automatica o manuale? O forse una via di mezzo. Sono il primo ad ammettere che la modalità manuale non è adatta a tutte le situazioni e momenti e che ci siano certamente delle occasioni in cui l’autofocus è essenziale nella Street e non vorrei trovarmi senza questa opzione. Le tecniche di scatto sono molto personali e dovrebbero corrispondere al modo preferito di scattare dei fotografi, fornire ottimi risultati e soprattutto essere divertenti da imparare. C’è di più. Le tecniche evolvono e cambiano nel tempo in base al nostro stile e ai nostri interessi, anch’essi mutevoli, insieme al nostro crescere come street photographers. Ciò che funziona oggi può non funzionare tra un anno e viceversa. Qualunque cosa accada, scattare deve essere contemporaneamente coinvolgente e un costante apprendimento. Voi cosa ne pensate?

 

L’articolo in questione è una traduzione dell’articolo originale che potete leggere qua. Tutte le foto nell’articolo sono di proprietà dell’autore originale dell’articolo, Digby Fullam

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