Robert Frank: The americans

The Americans di Robert Frank è sicuramente uno dei libri più importanti realizzati dall’autore.

The americans di Robert Frank
The americans di Robert Frank

Questo libro, pubblicato inizialmente nel 1958 in Francia (l’anno successivo in America) è stato a lungo considerato come uno dei più importanti libri di fotografia dell’America post bellica. Un’America descritta, in questo libro, dal suo popolo. L’autore descrive il popolo americano, tanto l’alta società quanto quella che popola i bassifondi, con notevole distacco creando un complicato ritratto della società di quel periodo, tanto scettica quanto evocativa di una diffusa tristezza.

Il progetto nasce nel 1955 dopo che Robert Frank ha beneficiato di una sovvenzione della fondazione Guggenheim per realizzare qualcosa di nuovo e senza le restrizioni dei diktat commerciali. In due anni, tanto è durata la realizzazione del progetto, Frank ha girato gli Stati Uniti per fotografarne, come detto, ogni aspetto della società. In questo lungo viaggio Frank porta con se la sua famiglia a cui affida una parte in questo percorso.

Durante il viaggio, Frank realizza 28mila foto di cui solo 83 verranno selezionate per la pubblicazione.

Il viaggio non fu privo di imprevisti. Durante il viaggo verso l’Arkansas, Frank fu arrestato per tre giorni con l’accusa di essere comunista con le ragioni più strane che si potessero fare (il modo di vestire, era ebreo, aveva corrispondenza con persone dal nome russo e così via, i nomi dei suoi figli, Pablo e Andrea che non erano certamente nomi tipici americani)

Nella riedizione del 2008, realizzata sotto la supervisione dello stesso Robert Frank, offre una migliore qualità della stampa. Ogni pagina che usciva dalla stampa aveva la piena approvazione dell’autore che ha riquadrato la maggior parte. Questa edizione inoltre ha più foto della precedente.

Al rientro dal viaggio, nel 1957, Frank incontra Kerouac fuori da un party e gli chiede di scrivere qualcosa per le sue fotografie. Kerouac accetta e scrive l’introduzione del libro.

Frank notò discrepanze nella patinata cultura americana e nella distribuzione della ricchezza tra razza e differenza di classe che diede alle sue fotografie una chiara differenziazione con molti dei fotogiornalisti americani dell’epoca. Inoltre si servì, per realizzare le sue foto, di un uso differente della foceggiatura, sfruttò le luci basse e utilizzò dei tagli compositivi che si discostavano dal taglio fotografico che andava per la maggiore al periodo.

Furono anche questi gli ingredienti che resero così speciale questo reportage.

In Italia il libro è edito da Contrasto e lo potete acquistare on-line qua: http://www.contrastobooks.com/product_info.php?products_id=225

Per chi si trovasse a Milano, o avesse la possibilità di recarvisi, sino al 19 febbraio, presso le sale di Forma Meravigli, è possibile vedere la mostra con le 83 fotografie che compongono il reportage.