Yashica lancia la Y35. Una fotocamera che utilizza finti rullini

Yashica, nome storico della fotografia argentica, ritorna sul mercato delle fotocamere dopo che per diverse settimane aveva lasciato trapelare informazioni sul suo ritorno sul mercato. La Yashica Y35 è una fotocamera ‘digifilm’ una fotocamera digitale che utilizza dei finti rullini per scattare.

La Y35 riprende il design della famosa Electro-35, la prima fotocamera al mondo ad avere l’otturatore controllato elettronicamente. La Y35 ha un sensore da 1/3.2 pollici da 14 megapixels e una lente da 35mm f2.8. La fotocamera è stata progettata per ridare il “senso e la gioia” della fotografia analogica, eliminando al contempo costi e attese dello sviluppo dei rullini.

Non avrete foto “analogiche” ma, nella filosofia di Yashica, la gioia e il senso della fotografia analogica applicata a questa fotocamera riguarda piuttosto il fatto che dovrete inserire dei “rullini” per scattare. In sostanza, oltre alla fotocamera, dovrete portare con voi questi rullini, ciascuno dei quali fornisce una precisa combinazione di Iso e formato dell’immagine, parametri che solitamente vengono impostati tramite apposite voci nel menu delle fotocamere.

Potrete scattare in “medio formato” a 1600iso, oppure in bianco e nero a 400iso semplicemente cambiando il “rullino”. Prima di iniziare a scattare la fotocamera avrà bisogno di qualche istante per “leggere ” le impostazioni. Ah, c’è anche una leva di avanzamento del rullino.

Al momento del lancio sono previsti quattro rullini con le seguenti impostazioni: 1600iso ad alta velocità, bianco e nero a 400iso, colori a 200iso (colori standard) e un formato 120 (6×6 ideale per Instagram)

Le foto verranno fisicamente memorizzate in una scheda SD. Altre caratteristiche della fotocamera sono: il mirino integrato, una distanza di messa a fuoco minima di circa 1 metro, cinque velocità di scatto (1sec, 1/30, 1/60, 1/250, 1/500), una porta micro USB, l’aggancio per il treppiede e uno slot per l’inserimento di due batterie stilo da 1,5volts di tipo AA e una modalità automatica avanzata per aiutarvi a esporre correttamente.

Non è previsto un monitor posteriore ne un pulsante per cancellare le foto realizzate.

“Utilizzare la Y35 è un viaggio verso la verità – non c’è gratificazione immediata, data dalla possibilità di riguardare immediatamente le foto appena scattate, né la possibilità di cancellare le foto sbagliate, pertanto non ci si può nascondere dietro i propri errori”, dice Yashica. Il mondo visto dietro il mirino sarà un po’ più lento e un po’ più affascinante, trasportandoci indietro nel tempo quando bisognava prestare maggiore attenzione allo scatto.

Di seguito alcune foto di prova realizzate con la Y35 con i vari rullini

Yashica ha lanciato una campagna su Kickstarter dove, con un contributo di $125 avrete la fotocamera e il rullino da 200iso a colori. Con una donazione di $150 avrete la fotocamera e tutti e 4 i rullini.

L’articolo è stato tradotto da questo trovato sul sito petapixel.com

Ho trovato questo articolo che boccia clamorosamente il progetto Y35.

Cosa ne penso io. Ovviamente non l’ho provata e alcune delle perplessità mosse dall’articolo di cui sopra possono essere condivise, tipo il fatto che per avere il kit completo bisogna spendere 150euro, che poi non sono neanche tantissimi, se vogliamo per avere una compattina con un corpo di plastica. Personalmente penso che sia un divertente esperimento che Yashica ha voluto percorrere per accapparrarsi una fettina di mercato (quanto ampia sarà questa fettina è tutto da verificare, fattostà che la raccolta fondi, fissata in circa 100mila dollari è stata ampiamente superata, di circa 5 volte, sempre secondo l’articolo critico riportato) e raccogliere anche un po’ di soldi per eventuali futuri progetti.

Non nego di essere attratto da questo “giocattolino” che ha alcune caratteristiche che a me personalmente piacciono da impazzire, come l’ottica fissa e luminosa, adatta al mio stile fotografico, che non dà la possibilità di riguardare (e soprattutto cancellare) immediatamente le foto, consentendo a chi la utilizza di meditare maggiormente prima di scattare, anzichè essere presi da una sorta di scattologia compulsiva. Insomma, sto seriamente facendoci un pensierino per averla come macchina da battaglia da affiancare alla mia bellissima fujifilm x-e2s (a proposito è uscita la x-e3, ma ne parlerò in un altro articolo) che diventerebbe invece l’ammiraglia da utilizzare per i servizi su commissione).

Vedremo, di certo mi informerò per avere un campione su cui condurre esperimenti e decidere eventualmente se acquistarla.

Per ora è tutto. Come al solito, potete commentare l’articolo nella mia pagina facebook che trovate qua: https://www.facebook.com/marcoscottofotografo/

 

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